Esco da un pub dopo aver visto un pessimo Catania-Milan (0-2 per la cronaca) e trovo una cosa che mi fa immediatamente tornare un sorriso vero...la neve!
Sono passati quasi 2 mesi dall'ultima nevicata qui a Pavia e quasi avevo dimenticato quant'era bello. Il silenzio e la leggiadria di questi fiocchetti bianchi che lentamente scendono dal cielo e imbiancano tutto.
E' stato bellissimo pedalare e riempirsi gli occhiali di pallini bianchi, e adesso è bellissimo stare a casa e vederla scendere giù con un bicchiere di acqua calda in mano (io ho strane abitudini).
Le macchine cominciano a imbiancarsi, e tra un po' si imbiancheranno gli alberi, e poi le strade, e poi tutto il resto.
Domani mattina mi attende una giornata a Milàn, dove forse non nevicherà affatto...e allora sono praticamente costretto a svegliarmi ancora una volta all'alba di domenica per godermi un pò di Pavia sotto la neve.
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domenica 30 gennaio 2011
Nevica
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lunedì 24 gennaio 2011
L'eccezione che conferma la regola
Io mi alzo tardi la mattina, e vado a letto tardi la sera.
Ho un risveglio molto lento, sono intrattabile fino a quando non ho preso il caffè, e generalmente rimango di cattivo umore fino a ora di pranzo; invece di pomeriggio sono molto più attivo e dinamico e la sera non ho mai voglia di andare a dormire prima dell'una di notte.
Questo mio modo di vivere la giornata, spostato molto in avanti rispetto alla media, dipende essenzialmente dal mio lavoro da fisico sperimentale all'università. Non avendo un orario di uscita, non riesco mai a tornare a casa prima delle 8 di sera. Istintivamente verrebbe da pensare che, proprio non avendo obblighi di orario da tenere, potrei tornare a casa molto prima...ma chi non è un fisico sperimentale difficilmente può capire.
Quando sei in laboratorio e stai facendo una misura...e viene in mente un'altra misura...e poi sei curioso di vedere un altro campione...e poi un altro ancora per vedere se l'idea che ti sta venendo in mente è plausibile o meno...e poi ti viene in mente quella prova che volevi fare qualche mese prima. Insomma, si fa sera e uno nemmeno se ne rende conto.
Vabbè, sto divagando di brutto.
Ho un risveglio molto lento, sono intrattabile fino a quando non ho preso il caffè, e generalmente rimango di cattivo umore fino a ora di pranzo; invece di pomeriggio sono molto più attivo e dinamico e la sera non ho mai voglia di andare a dormire prima dell'una di notte.
Questo mio modo di vivere la giornata, spostato molto in avanti rispetto alla media, dipende essenzialmente dal mio lavoro da fisico sperimentale all'università. Non avendo un orario di uscita, non riesco mai a tornare a casa prima delle 8 di sera. Istintivamente verrebbe da pensare che, proprio non avendo obblighi di orario da tenere, potrei tornare a casa molto prima...ma chi non è un fisico sperimentale difficilmente può capire.
Quando sei in laboratorio e stai facendo una misura...e viene in mente un'altra misura...e poi sei curioso di vedere un altro campione...e poi un altro ancora per vedere se l'idea che ti sta venendo in mente è plausibile o meno...e poi ti viene in mente quella prova che volevi fare qualche mese prima. Insomma, si fa sera e uno nemmeno se ne rende conto.
Vabbè, sto divagando di brutto.
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martedì 18 gennaio 2011
Nebbia in Val Padana (dall'alto)
Interrompo momentaneamente la serie di post "vulcanologici", per tornare un attimo alla meteorologia. Come avevo scritto qualche post fa, la cosa che mi aveva stupito di più di questo mio primo inverno padano era stata l'assenza quasi totale della nebbia. Tra l'altro per quanto mi raccontavano gli amici pavesi, erano da diversi anni che la vera nebbia, "il nebiùn", latitava; e ovviamente, siccome la statistica non è un opinione, ecco che la nebbia è arrivata!
In realtà la nebbia è un fenomeno meteorologico molto affascinante, perchè crea un silenzio surreale tutto intorno, e si ha la sensazione di essere sospesi nel nulla, di essere quasi invisibili.
Ma vi assicuro che dopo sette giorni consecutivi di nebbia al suolo, per 24 ore al giorno, anche questo fenomeno meteorologico comincia a diventare un pò noioso e ripetitivo. Soprattutto per un siciliano è dura sopportare tutto questo grigiume.
In realtà la nebbia è un fenomeno meteorologico molto affascinante, perchè crea un silenzio surreale tutto intorno, e si ha la sensazione di essere sospesi nel nulla, di essere quasi invisibili.
Ma vi assicuro che dopo sette giorni consecutivi di nebbia al suolo, per 24 ore al giorno, anche questo fenomeno meteorologico comincia a diventare un pò noioso e ripetitivo. Soprattutto per un siciliano è dura sopportare tutto questo grigiume.
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